La lotta al DOPING? Comincia da NOI STESSI!

L’assunzione di farmaci, per qualsiasi via, deve sempre far scattare un campanello d’allarme nella mente dello sportivo: cerchiamo di capire quali terapie evitare e soprattutto cosa fare in caso di necessità di un trattamento terapeutico. La WADA è l’ente internazionale che gestisce tutto ciò che riguarda il doping e la lotta contro l’uso di sostanze proibite, mentre a livello italiano abbiamo la NADO: il sito dell’organizzazione nazionale (http://www.nadoitalia.it/) rappresenta quindi un chiaro riferimento per gli sportivi.

FARMACI: AMICI O NEMICI?

Ogni anno la WADA aggiorna la lista dei farmaci proibiti, ovviamente riportata anche sul sito della NADO (http://www.nadoitalia.it/it/lista-wada). Oltre alle sostanze, l’agenzia mondiale vieta esplicitamente anche alcune pratiche come la plasmaferesi e le trasfusioni.

Il senso di questi vincoli è ben spiegato dalla stessa WADA: tutto ciò che viola lo spirito sportivo, che mette a rischio la salute dell’atleta o che possa (anche potenzialmente) agevolare le prestazioni non è permesso.

Ormai da molti anni in Italia i farmaci presenti nella lista vengono contraddistinti da un logo inequivocabile che li individua come “sostanze dopanti”. Prima di una qualsiasi assunzione, anche di un farmaco da banco, è buona norma verificare che non appaia nelle liste WADA.

LA TUE, IL “PARACADUTE” IN CASO DI NECESSITÀ

La TUE, ovvero l’esenzione a fini terapeutici, rappresenta una tutela per tutti gli atleti, dato che permette di segnalare l’assunzione di una o più sostanze relativamente ad un trattamento medico. Si tratta di una procedura che deve essere seguita secondo un iter determinato, ma tutt’altro che complessa: sempre sul sito della NADO (http://www.nadoitalia.it/it/tue/) si può reperire il modulo da compilare con tutti i dati necessari e da inviare all’organizzazione per l’accettazione.

La TUE non sarà effettiva fino a quando all’atleta non sarà notificata l’avvenuta revisione della documentazione: ultimamente, grazie alla possibilità di utilizzare le e-mail, le pratiche vengono evase in tempi piuttosto brevi, ma in caso di mancata risposta è assolutamente da evitare qualsiasi partecipazione a manifestazioni sportive.

Per particolari condizioni e per gli atleti affetti da patologie croniche – come asma, diabete, malattie cardiovascolari – esistono delle “check-list” (sempre sul sito NADO) che indicano tutte le informazioni necessarie per la presentazione di una domanda di TUE, fornendo ovviamente anche documentazione di supporto.

IL PROGRAMMA “SPEAK UP”

La NADO ha recentemente attivato il programma digitale “Speak up” che permette a chiunque, mantenendo l’anonimato, di segnalare possibili violazioni della normativa antidoping: tutte le informazioni riguardanti questa innovazione sul sito http://www.nadoitalia.it/it/speak-up/.

A cura del C.D. dell’ASD Marciatori Antraccoli

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