Quanto è lunga una maratona? E perché si corre?

Praticamente ogni podista sogna di completare una maratona: nel mondo delle corse esistono gli “ultramaratoneti” (coloro che corrono anche distanze superiori a quella convenzionale), i “supermaratoneti” (quelle semi-divinità che hanno all’attivo decine e decine di “regine”) ma anche una grande quantità di atleti che vedono questa gara come uno scoglio insormontabile.

La frase che noi atleti (forti o “tapascioni” non fa differenza) più frequentemente ci sentiamo rivolgere è: “Fai una maratona? E questa di quanti chilometri è?”. Domanda fatta in buona fede, ma che fa alzare gli occhi al cielo a chiunque abbia corso almeno qualche gara nella sua vita.

Partiamo da un dato certo: la Maratona è lunga 42,195 km. E ora smontiamolo subito: fino al 1924 non esisteva una lunghezza convenzionale per questa gara, tanto che le prime edizioni delle Olimpiadi moderne si svolsero ognuna su distanze diverse. Dai Giochi di Parigi in poi, però, i maratoneti di tutto il mondo devono affrontare precisamente questi chilometri.

Ma perché proprio 42,195 km? La prima risposta va cercata là dove tutto ebbe inizio, la Grecia. Infatti la penisola ellenica è stata la patria delle prime Olimpiadi (antiche e moderne) e Maratona è il nome di una città dell’Attica: la leggenda vuole che un messaggero di nome Fidippide abbia percorso la distanza tra il campo di battaglia e il centro della polis per annunciare la vittoria dell’esercito ateniese sui nemici persiani, morendo poi per lo sforzo. In memoria di Fidippide e per celebrare questa tradizione, durante i primi Giochi Olimpici del 1896 gli atleti corsero da Maratona allo stadio Panathinaiko la prima maratona della storia moderna.

Ma da Maratona ad Atene sono 40 km e quindi rimane ancora qualcosa da scoprire…

Dunque: 42,195 km ovvero 26 miglia, la distanza tra il castello di Windsor e lo Stadio Olimpico di Londra. Anzi, non proprio. Gli organizzatori, ai Giochi del 1908, per far terminare la gara di fronte al palco reale, aggiunsero 385 yarde (circa 350 metri): la federazione internazionale di atletica, 13 anni dopo, decise di assumere la gara londinese come riferimento universale della distanza e da allora non è più cambiata.

Da quando Fidippide urlò “Abbiamo vinto” esalando l’ultimo respiro ne sono passati di anni, ma ancora oggi ogni maratona racconta tante piccole grandi storie, magari non leggendarie come quella del mitico emerodromo greco.

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Una risposta

  1. 19 Aprile 2018

    […] all’epoca), Shizo iniziò la sua gara sulla distanza di 40,2km (il perché lo scoprite qui), fin quando intorno al 30° km uno spettatore gli offrì da bere un succo e lo invitò a riposare […]

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